LA SPERIMENTAZIONE CLINICA CONDOTTA NEGLI USA

Nel 2003 l'AHRQ - Agency for Healthcare Research and Quality organismo governativo statunitense che promuove la ricerca in campo medico-scientifico, ha commissionato all'Oregon Health & Science University uno studio specifico al fine di verificare gli effetti della ossigeno terapia iperbarica sulle lesioni cerebrali deterimnate da trauma (agenti esterni, incidenti stradali, anossia, etc.), cerebral plasy (paralisi cerebrale - provocante deficit motori causati da danni cerebrali, prima, dopo, durante la nascita), stroke (interruzione dell'afflusso di sangue al cervello - ictus).

Ebbene l'indagine clinica, datata settembre 2003 e pubblicata anche dal U.S. Department of Health and Human Services - Public Health Service, ha evidenziato in effetti la riduzione della mortalità in alcuni pazienti affetti da grave trauma cranico acquisito o l'abbreviazione della durata dello stato di coma.
Altresì in merito ai soggetti affetti da plasie cerebrali, lo studio ha rivelato delle potenzialità che necessiterebbero di ulteriori e specifici studi, in quanto si sono in effetti riscontrati dei benefici nei pazienti appartenenti ai gruppi di studio, tuttavia i dati ottenuti si sono rivelati insufficienti o talvolta contrastanti per determinare con certezza da quale elemento specifico sia dipeso il miglioramento riscontrato nei soggetti.

La sperimentazione ha evidenziato delle concrete probabilità di beneficio in quanto alla riduzione della mortalità derivante da TCE, ma anche che gli effetti funzionali e l'incidenza della terapia sullo stato delle lesioni erano all'epoca ancora poco chiari, e che pertanto l'applicazione della terapia in ambito neurologico necessita di ulteriori ricerche e più specifiche sperimentazioni. In estrema sintesi lo studio commissionato dall'AHRQ e successivamente commentato anche da altri gruppi di ricercatori, si concludeva sottolineando che la ossigeno terapia iperbarica potrebbe apportare dei benefici alla trattazione delle patologie in questione, ma che tuttavia la materia è talmente vasta e complessa che sarebbe necessario sperimentare ancora al fine di accertare e decodificare gli effetti.

A seguito di quello studio, dal 2003 ad oggi molti medici hanno studiato gli effetti della terapia ed incrementato il livello di conoscenza: il Dr. Paul Harch , attivo nel campo della neurologia da oltre 20 anni, autore del libro The Oxygen Therapy, in qualche modo potrebbe essere l'erede delle conoscenze introdotte dal Dr. Neubauer. I risultati ottenuti dal Dr. Harch, di cui numerose reti televisive americane hanno parlato, appaiono straordinari, tuttavia il Dr. Neubauer ed il Dr. Harch non sembrano i soli ad aver praticato la terapia con successo: negli USA la HBOT per la trattazione delle lesioni cerebrali sembra essere un metodo sempre più studiato e sempre più utilizzato.