BENEDETTA ATTISANO

 

     

 

CIAO BENEDETTA

Lunedì 25 maggio 2009 la piccola Benedetta ci ha improvvisamente lasciato per volare come Angelo di Luce in Paradiso. L’Associazione lascerà la pagine internet dedicata a Benedetta perché nessuno di noi vuole dimenticarla.
A Diletta e Francesco i genitori, va tutto il nostro affetto, stima e gratitudine per aver fatto di tutto e di più per il bene e la salute di questa bambina ma soprattutto di aver accettato con animo sereno la volontà di Dio ringraziando per l’immensa gioia di averla avuta in dono.

        L’Associazione         

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lettera inviataci dai genitori il 10.06.2009

Grazie x il pensiero,ci fà  molto piacere che rimane come esempio di forza,di vita
 e amore tanto amore.
Ti chiediamo solo di togliere il conto di Benedetta e inserire quello della vostra  associazione perchè siete persone splendide e piene di amore e specificare che chiunque vuole continuare ad aiutare Benedetta aiuta tutte le persone che soffrono.
Grazie e un grande bacio a tutti Benedetta Mamma e Papà .
 

 

 

 

 

Il 10 Gennaio 2009 Benedetta Attisano ha portato a termine il primo trapianto di cellule staminali. L’esito riferito dalla Dottoressa Feingold, presente e parte attiva dell’intervento, si è concluso positivamente. Benedetta ritornerà per il secondo trapianto in Aprile dove terminato l' intervento si recherà dal Messico agli Usa, a New York per iniziare le cure iperbariche e non solo.
Grazie alla generosità di molte persone Benedetta ha potuto eseguire il primo impianto di cellule, quindi sarà fondamentale l’aiuto di tutti proprio al fine di poter completare la cura, lunga e complessa ma certamente efficace per la sua ripresa.

 

AIUTATEMI A FAR SORRIDERE MIA FIGLIA !!!

 

TESTO FORNITO DALLA MAMMA

 

Aiutate Benedetta a ritrovare il sorriso. Grazie all’errore di medici incompetenti il mio piccolo angelo (arrivato dopo sette lunghi anni) è incapace di mangiare, sorridere e camminare. L’unica speranza per far si che Benedetta sia in grado di fare le cose basilari che i bambini fanno tutti i giorni sono il trapianto di cellule staminali e in seguito l’Ossigenoterapia.
Vi prego aiutatela
La mamma



Benedetta è una bambina bellissima che a gennaio se Voi tutti la sosterrete potrà volare nella Repubblica Domenicana per il primo trapianto di cellule staminali. Questo sogno si potrà realizzare solo grazie al vostro aiuto.
Per qualsiasi tipo di aiuto economico contattare Diletta, la mamma: cell. 328.7188764

 

 

 

 

 

OFFICIAL WEB SITE

www.sorridiabenedetta.it

 

 

GIUSEPPINA BENINCASA FEINGOLD M.D.

Relazione per la paziente Attisano Benedetta

La paziente Attisano Benedetta nata 13/12/2007 a 36 settimane di gestazione. La bambina ha subito un ritardo di crescita intrauterine. Subito dopo la nascita la bambina ha dimostrato attivita' convulsive . Le convulsioni sono state controllate con tre farmaci inizialmente. La bambina ha richiesto ventilazione meccanica per l'insufficienza respiratoria. Durante il primo anno di vita la bambina e' stata ricoverata diverse volte per insufficienza respiratoria. Pertanto e' stato necessario effettuare una tracheostomia ed una PEG.
La bambina ha le seguente diagnosi:

Grave encefalopatia ipossico-ischemica
Epilessia
Broncopneumopatia cronica
Tracheostomia
PEG

Dal momento che la bambina e' cosi' grave e' consigliato fare delle cellule staminali embrionali. Queste cellule sono iniettate nel tessuto sottocutaneo ed endovena. Di solito sono iniettate una volta ogni 3 mesi. Di solito sono effettuate sei trattamenti. Le cellule embrionali sono disponibile nella Repubblica Domenicana e in Messico da un azienda che si chiama Medra. La gestione di tale attivita' e' negli Stati Uniti.
Il primo trattamento costa 30 mila dollari e 12,500 dollari ogni trattamento successivo. La prossima data di trattamento disponibile e' in Tiajana, Messico il 10 Gennaio 2009. Si puo' arrivare in San Diego, California e poi andare in macchina fino a Tiajana. La durata del trattamento e' una giornata. Dato la severita' della presentazione clinica credo che questo sia il migliore intervento. Altre terapie che si possono fare sono medicina iperbarica e fisioterapia intensive dopo che le cellule sono state iniettate.

Questa è la relazione inviataci dalla Dottoressa Feingold.

 

 

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Alle spese presentate nella relazione sono da aggiungere quelle per il viaggio ed il soggiorno.
La famiglia ATTISANO partirà dall’aeroporto di Fiumicino il giorno 8 gennaio p.v. ed il 10 Benedetta sarà sottoposta al primo trapianto.
CONTINUATE A SOSTENERE BENEDETTA ED I SUOI GENITORI

con le vostre sottoscrizioni al fine di poter completare i diversi cicli di cure di Benedetta.
 

L’Associazone ha versato per Benedetta euro 1.000,00 (provenienza fondi euro 700,00 Toys Center via Aurelia Roma, euro 300,00 vendita quadro “Telaio Lavorato” di Giovanna Crescenzi venduto dall’Associazione alla mostra Pittorica “l’Incontro” dicembre 2008 Palazzo Valentini - Provincia di Roma), pari al costo dei biglietti aerei per lei e la mamma.
INVITIAMO A FARE ALTRETTANTO A TUTTI COLORO CHE INTENDERANNO DARE UNA SPERANZA CONCRETA A QUESTA BAMBINA.



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Benedetta con i suoi genitori ed il ns. Dir. Gen. Vincenza Trentinella all'eroporto di Fiumicino

 

 
 

Benedetta con i suoi genitori al momento della partenza


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Diletta Maceratesi Attisano commenta così il risultato positivo del primo trapianto di cellule staminali effettuato in Messico a sua figlia Benedetta.

 

“La bambina ha ridotto notevolmente la sua spasticità motoria,  le caviglie si sono sbloccate, neanche la fisioterapista riusciva a muoverle le caviglie, ora le muove tranquillamente da sola. Non aveva segnale di riflessi alle ginocchia, ora ha il riflesso. Ha il riflesso se viene pizzicata, se viene provocato il dolore in una parte del corpo, al braccio o ad una gamba, lei muove esclusivamente quell’altro, mentre prima,  contemporaneamente muoveva  gli arti insieme. Oppure solleticando i piedi muove solo le dita, le mani sono ora aperte mentre prima si presentavano serrate, anche lo strabismo è diminuito di molto. Se pensiamo, poi che tutto questo lo si è raggiunto con il solo primo ciclo di impianto di cellule. Tanto da esserne sorpreso dell’ottima reazione, lo stesso dottore esecutore del trapianto."