BENEDETTA ATTISANO

|
|
Il 10 Gennaio 2009 Benedetta Attisano ha portato a
termine il primo trapianto di cellule staminali. L’esito riferito
dalla Dottoressa Feingold, presente e parte attiva dell’intervento, si è
concluso positivamente. Benedetta ritornerà per il secondo trapianto in
Aprile dove terminato l' intervento si recherà dal Messico agli Usa, a New
York per iniziare le cure iperbariche e non solo. |
AIUTATEMI A FAR SORRIDERE MIA FIGLIA !!!
|
TESTO FORNITO DALLA MAMMA
Aiutate Benedetta a ritrovare il sorriso. Grazie all’errore
di medici incompetenti il mio piccolo angelo (arrivato dopo sette lunghi
anni) è incapace di mangiare, sorridere e camminare. L’unica speranza per
far si che Benedetta sia in grado di fare le cose basilari che i bambini
fanno tutti i giorni sono il trapianto di cellule staminali e in seguito
l’Ossigenoterapia.
OFFICIAL WEB SITE
|
|
GIUSEPPINA BENINCASA FEINGOLD M.D.
***
L’Associazone ha versato per Benedetta euro 1.000,00 (provenienza fondi
euro 700,00 Toys Center via Aurelia Roma, euro 300,00 vendita quadro
“Telaio Lavorato” di Giovanna Crescenzi venduto dall’Associazione alla
mostra Pittorica “l’Incontro” dicembre 2008 Palazzo Valentini - Provincia
di Roma), pari al costo dei biglietti aerei per lei e la mamma.
Diletta Maceratesi Attisano commenta così il risultato positivo del primo trapianto di cellule staminali effettuato in Messico a sua figlia Benedetta.
“La bambina ha ridotto notevolmente la sua spasticità motoria, le caviglie si sono sbloccate, neanche la fisioterapista riusciva a muoverle le caviglie, ora le muove tranquillamente da sola. Non aveva segnale di riflessi alle ginocchia, ora ha il riflesso. Ha il riflesso se viene pizzicata, se viene provocato il dolore in una parte del corpo, al braccio o ad una gamba, lei muove esclusivamente quell’altro, mentre prima, contemporaneamente muoveva gli arti insieme. Oppure solleticando i piedi muove solo le dita, le mani sono ora aperte mentre prima si presentavano serrate, anche lo strabismo è diminuito di molto. Se pensiamo, poi che tutto questo lo si è raggiunto con il solo primo ciclo di impianto di cellule. Tanto da esserne sorpreso dell’ottima reazione, lo stesso dottore esecutore del trapianto."
|
||||||